Diabetici Famosi
nicole johnson Nacque a Burgos (España) il 9 aprile 1911. Brillante, intelligente, innamorato della vita, Raffaele studiò con profitto, dapprima in un collegio di Gesuiti a Burgos e poi nelle Asturie. Mentre si preparava a diventare architetto, si fece strada in lui il desiderio di consacrarsi che si concretizzò quando a 23 anni vestì l’abito bianco dei novizi cistercensi a San Isidro di Dueñas. “Ogni volta mi convinco sempre di più che Dio ha fatto la Trappa per me, e me per la Trappa” scrisse in una lettera alla famiglia. Ma non passò neppure un mese che l'esordio del diabete impose all’abate, in seguito al parere del medico, di chiedere al novizio di ritornare in famiglia per permettergli di sottoporsi alle cure necessarie. In otto giorni aveva perso 24 chili di peso. In un primo momento Raffaele si oppose alla decisione presa, ma poi accettò di tornare a casa dove superò la fase acuta del diabete e poté chiedere all'abate di essere accolto di nuovo nella Trappa come “Oblato”. Visse così nel monastero e ne portò l’abito semplificato, senza l’obbligo di quelle osservanze che sarebbero risultate incompatibili con le sue condizioni di salute. Dimorava in infermeria con l’impegno, da parte di suo padre, di versare ai trappisti una mensilità per la copertura delle spese richieste dalle cure. Col voler essere ostinatamente trappista, contro qualsiasi indicazione di prudenza umana, Raffaele testimoniò la sua eroica fedeltà a una divina chiamata di cui era sicurissimo. Morì il 26 aprile 1938 dopo 19 mesi e 12 giorni di permanenza nella Trappa. Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ne riconobbe l’eroicità delle virtù il 7 settembre 1989 e lo beatificò il 27 settembre 1992; l’11 ottobre 2009, Papa Benedetto XVI lo ha proclamato Santo.
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