I Vascotto nei Testamenti antichi di Isola d'Istria
A Giovanni RUSSIGNAN (Nino Mana'se) sono felice di mandare un sentito grazie per il recupero, la conservazione, la trascrizione, e la traduzione, di innumerevoli documenti storici. Tra i quali i testamenti qui di seguito riportati.
testamento redatto dal presibitero Francesco de Vulcigra
testamento redatto dal presibitero Francesco de Vulcigra
archivio municipale di Isola d'Istria
- atti notori - cartella B -
TESTAMENTO n.28
archivio regionale di Capodistria
proveniente dall'archivio municipale di Isola d'Istria
copia originale cartacea altezza 320mm, larghezza 220mm
 
1541, 23 aprile - Isola
Testamento di Bernardo del fu Mengolino de Vascoti
 
In Christi nomine amen. Anno nativitatis eiusdem millesimo quingentesimo quadragessimo primo, indictione quartadecima die vero vigesimo tertio mensis aprilis. Actum Insule in domo infrascripti testatoris, coram domino Petro de Manzolis loco domini Balsamini eius fili vicedomini comunís Insule, et domino Petro Coppo iudice dignissimi potestatis. Presentibus ser loanne de Lise condam ser Francisci, ser Francesco de Manzolis condam domini Nicolai et ser Stephano de Raitani condam ser Zorzi et ser Alexandro de Mengazolis ser Marquardi, omnibus de Insula testibus ad hoc vocatis habits et rogatis ore proprio infrascripti testatoris. Ibique ser Bernardus de Vascoti condam ser Mengolini civis Insule, iacens in lecto sanus per g'ratiam omnipotenti Dei mente sensu et intellectu, licet aliquantulum corpore infirmus et nolens decedere sine testamento et sua bona inordinata relinquere, per presens testamentum quod dicitur sine scriptis sua bona ordinare voluit. Imprimis et ante omnia comendavit animam suam omnipotenti Deo et eius matri virgini Marie et toti celestiali Curie. Item quando de hoc seculo decesserit, dimisit et voluit celebrari pro anima sua missas sancti Gregori et missas gratiarum. Item dimisit domine Mirigote eius filie, unam vineam positam, in territorio Insule in contrata Vilisani, cum terreno prope se et uno casale. Item unum campum olivariorum cum uno pastino novello posito in contrata Casalievoli. Item unum campum olivariorum positum in contrata Fonda. Item ducatos quinque pro emendo unum lectum. Item suam capsam cum suis drapamentis,et hec omnia dimisit ipse domine Merìgote pro eius dote et causa dotis, et pro benedictione et contentu. Item dimisit done Marie et done lustine, et ser Ioanni et done Lucie suis fratibus et filio, ducatum unum singulo eorum et eìus Ioannis. In omnibus autem suis bonìs, presentibus et futuris, tacitis et expresss, caducis et inordinatis, sic mobilibus ut stabilibus, suos universales heredes instituit et esse voluit donam Francischinam suam uxorem et dominum presbiterum Mengolinum suum filium legitimum. Sed vivens dona Francischina predicta quod sit domina et patrona de omnibus suis bonis predictis et post eius mortem deveniant in suprascriptum. dominum presbiterum Mengolinum eius filium, bona suprascripta de domo quidem dedit ser Ioanni eius filium suprascripto... dote et nomine dotis vult quod habeat exitum et introitum per iannuam, de subtus que est supra via Fumi et quod de domo superius et quod ser Ioannes non habeat nihilo se impedire Et hane asseruit esse suam ultimam voluntatem et ultimum testamentum quam et quod valere voluit iure testamenti; et si non valeret iure testamenti, valeat saltem iure codicillorum vel cuiusmque alterius ultime voluntatis qua de iure valere potest.
(S.T.) Ego Ioannes Coppo domini Petri civis Insule imperiali auctoritate notarius ac iudex ordinarius, omnibus suprascriptis interfui et rogatus scripsi, signo nomineque meis appositis consuetis, et in fede me subscripsi.
 
sunto
 
Data e luogo:
23 aprile 1541 - Isola
Testatore:
Bernardo del fu Mengolino de Vascoti
Notaio:
Giovanni Coppo, figlio di Pietro
Giudice:
Pietro Coppo
Vicedomino:
Balsamino de Manzolis, sostituito da Pietro, suo padre
Podestà:
non menzionato
Testimoni:
Giovanni del fu Francesco de Lise
Francesco del fu Nicolò de Manzolis
Stefano del fu Giorgio de Raitanì
Alessandro, figlio di Marquardo de Manzolis
 
Lascia:
a Merigota, sua figlia, una vigna sita in cotrada di Vilisano, con terreno annesso e un casale (casetta di campagna). Un campo di olivi, con un "pasteno novello", in contrada di Casalievolo. Un campo di olivi sito in contrada la Fonda. Ducati cinque per la modifica di un letto. Una cassa (cofano), con i suoi vestiti. Il tutto quale dote. a Maria, Giustina, Giovanni e Lucia, suoi fratelli, e Giovanni, figlio di questa, un ducato per ciascuno.
 
Ordina:
che vengano celebrate le messe per S. Gregorio e delle grazie.
 
Designa:
Franceschina, sua moglie, e Mengolino, suo figlio sacerdote, eredi universali; ma che Franceschina sia padrona assoluta fino alla sua morte; dopo di che l'eredità passerà al figlio Mengolino.
 
Note di Giovanni Russignan:
Si susseguono i nomi di località (contrade) del territorio isolano. Alcune di queste, a dire il vero, stavano già per essere dimenticate: se le possiamo localizzare, è grazie alla memoria di vecchi agricoltori. La località la Fonda possiamo collocarla alla fine della via dell'Acquedotto al di là del ponte della ferrovia Trieste - Parenzo, dopo cioè le case dei Delise (Fumi). Di un certo rilievo è pure quella parte del testo in cui il testatore dispone che suo figlio Mengolino possa entrare e uscire per la porta di sotto che immette nella via dei Forni. Ora bisogna ricordare che, a Isola, esisteva un vicolo del Forno (quello di Beppi Fornaretto); anche se improbabile, niente ci impedisce di pensare che il nostro vicolo del Forno potesse essere la via dei Forni menzionata del testamento. Come si vede, il notaio è uno dei cinque figli di Pietro Coppo. Poiché l'inchiostro ha perforato la carta non è stata possibile la trascrizione di alcune parole del testo.
TESTAMENTO n.26
archivio regionale di Capodistria
proveniente dall'archivio municipale di Isola d'Istria
copia originale cartacea altezza 310mm, larghezza 210mm
 
1538, 15 maggio - Isola
Testamento di Sebastiano del fu Bertuccio de Vascotto
 
In Christi nomine amen. Nel anno della nativitate del Signor mille cinquecento trenta octo, indictione undecima, adí 15 del mese de mazzo. Facto in Isola in casa de mi nodaro infrascripto, in presentia del spectabile messer Alessandro de Manzuol zudese in presente vicegerente del magnifico messer Zuanbaptista Griti degnisimo potestate de Isola, et in presentia del spectabile messer Piero Coppo vicedomino del comune de Isola. Presenti messer Balsamino de Manzuol de messer Piero, messer Balsamino de Manzuol condam messer Zuane, Lunardo Furlan de ser Inatio et Bartolomeo Furlan de la villa de Beian, testimoni a questo chiamadi et de bocha del ínfrascripto testador pregadi, et altri.
In quel loco ser Bastian condam ser Bertuci de Vascoto sano per la Idio gratia de la mente el senso et lo intelecto, et per che non siamo de cosa alcuna più certi che de la morte et però per il presente testamento in questo modo la ordinado: Inprimis lanima sua al suo creator Idio et ala gratiosa verzene madona sancta Maria ha ricomandado. Item laso che per li sui heredei siano fate dir le mese de la gratia et de sancto Gregorio, per lanima sua. Item lasa a Zuandomenego suo fradel soldi vinti de pizzoli per amor benedictione et contentu. Item lasa Jacobo, Merigo, Francesco, Daníta et Piero suoi fradelli similiter soldi vinti per cadauno per amor dilectionis, benedictionis et contento.
Item lasa a Fiorbona, Foscha, sue sorele, soldi vinti per cadauna per amor benedictionis et contento.
Item lasa dona Zustina sua madre herede et comisaria de tuti li sui beni mobeli et stabeli, presenti et futuri, taciti et expresi, caduci et inordinati, et questo vol che sia suo ultimo testamento et sua ultima volunta; et se no valese per raxon de testamento, chel vaìa per raxon de codicillo overamente per cadauna sua ultima volunta.
(S.T.) Ego Nicolaus Manzolius condam domini Marci civis Insule publicus imperiali auctoritate notarius his suprascrìptis interfuì et rogatus scribere scripsi ac signo nomineque meis appositis consuetis.
 
sunto
Data e luogo:
1538, 15 maggio - Isola
Testatore:
Bastiano del fu Bertuccio de Vascoto
Notaio:
Nicolò del fu Marco Manzolius
Giudice:
Alessandro de Manzuol
Vicedomino:
Pietro Coppo
Podestà:
Giambattista Gritti
Testimoni:
Balsamino, figlio di Pietro de Manzuol
Balsamino del fu Giovanni de Manzuol
Leonardo Furlan, figlio di Ignazio
Bortolomeo Furlan della Villa de Belian (Begliano)
 
Lascia:
a Giandomenico, suo fratello, soldi venti di piccoli; a Giacomo, Merigo, Francesco, Danita e Piero, suoi fratelli, similmente soldi venti per ciascuno; a Fiorbona e Fosca, sue sorelle, ancora soldi venti per ciascuna.
 
Ordina:
che vengano officiate le messe per S. Gregorio e delle grazie.
 
Designa:
Gìustina, sua madre, erede universale ed esecutrice testamentaria.
 
Note di Giovanni Russignan:
Altro testamento, il cui testo è redatto in linguaggio volgare. Eccezione fatta ancora per qualcuno, d'ora in avanti tutti i testi saranno così.
É ovvio che la loro lettura risulterà accessibile anche ai lettori meno preparati, i quali potranno apprezzare maggiormente queste testimonianze di vita isolana, veri ricordi dei tempi che furono.
Notiamo subito quel "zudese" e quella "Zustina", e ricorderemo di averli sentiti anche noi ai tempi dei nostri nonni.
Non bisogna stupirsi se troviamo parole senza le doppie o la mancanza dell'apostrofo: l'uniformità ortografica non esisteva. Due vistose macchie sì spandono sul testo, che peraltro lasciano trasparire le parole sottostanti.
La grafia si lascia leggere senza difficoltà. È doveroso qui precisare che, quando si dice che la grafia non presenta difficoltà di lettura, il riferimento va fatto a persona esperta di questo genere di lavoro.