Isola d'Istria
Il settore di via Pietro Coppo della piantina di Isola d'Istria fatta da Nino Russignan manasse, risalente al 1940 e pubblicata anche sul libro “Isola d’Istria dalle origini all’esilio”

Via Pietro Coppo

La mia “Contrada de l’Ospedal”

Ricordandomi dell’idea - lanciata anni addietro da Ferruccio Delise tremami - di far rivivere mentalmente le famiglie che abitavano le nostre contrade a Isola dal 1940 al nostro doloroso esodo, provo ad iniziare con la mia contrada, VIA PIETRO COPPO, dove sono nato e che ricordo ancora bene.
Dopo alcuni tentativi, da parte mia andati a vuoto, ora con l’aiuto di alcuni amici che abitavano in contrada – che ringrazio anche se non nomino per paura di dimenticare qualcuno – e consultando le foto dei defunti pubblicate negli anni su Isola Nostra, ho cercato di completare questo lavoro pur sapendo che a distanza di oltre sessanta anni forse la mente si sarà un po’offuscata. Spero comunque di essere riuscito, scusandomi in anticipo con qualcuno se ci saranno delle mancanze; spero di no: ho cercato di mettercela tutta.
Oltre al nome e al cognome del capofamiglia e al nome della moglie ricorderò anche “el soranome” di famiglia, e questo mi riesce più facile; sarà invece omesso il nome dei figli, anche perché eravamo in tanti... ed è difficile ricordarli tutti.
Prendo il settore di via Pietro Coppo della piantina di Isola fatta da mio cugino Nino Russignan manasse, risalente al 1940 e pubblicata anche sul libro “Isola d’Istria dalle origini all'esilio”. E parto dalla confluenza con la Via Ettoreo – per noi “Contrada de sora” – con la casa dei Pustetta e il negozio di mercerie, poi trasformato in pasticceria, dove andavamo a comperare le pastecreme per poi andare al cinema.
Inizio dal lato destro, chiudo gli occhi, e se qualcuno di voi mi vuole seguire, chiudiamo gli occhi insieme e ci incamminiamo verso la Piasseta. Arrivati in fondo, ritorniamo indietro e ricominciamo dal lato sinistro, la parte di casa mia nella canisela con all'angolo il negozio del fotografo Pardo.
Dopo la lettura, spero di non avervi annoiati, cari paesani sparsi per il mondo. Sarebbe interessante e bello “ripopolare” qualche altra contrada da parte di chi vi abitava, spero di sì... fasèlo, perché noi sèmo i ultimi!.
Tutto questo servirebbe a futura memoria per noi e per chi che no’vol sentir e no’ vol capir...
Un forte abbraccio dal vostro
Fabio nadàl

In una foto d'epoca, via Oberdan - sullo sfondo l'inizio di via Pietro Coppo (Contrada de l'Ospedal)

A sinistra, verso piazza Domenico Lovisato

  • Luigi e Carmina Degrassi (gobo) - Giovanni e Lucinda Degrassi (gobo).
  • Raffaele Vascotto – Fabbrica di aranciate e selz, con ingresso anche in Riva Nazario Sauro.
  • Amalia Drioli e famiglia (bosega e lissa) – Severino e Livia Chicco (scocia) – Giuseppe e Chiara Pugliese (puiese)
  • Mario ed Elvira Zaro (volpe)
  • Sartoria di Aurelia Delise (bomba) - Marco e Carmelo viola, poi Giuseppe Costanzo sino
  • Duilio e Giuseppina Lorenzutti (pambèlo)
  • Bernardo e Palmira Vascotto (nadàl) – Giuseppe e Palmira Vascotto (nadàl) – Piero e Santina Stradi
  • Trattoria Pugliese, con ingresso in Riva Nazario Sauro – Luigi e Antonia Pugliese (dela guardia) – Mario e Redenta Bolci – Giuseppe e Rosina Verch – Giovanni e Lucia Colomban (campanèr) – Bruno e Annamaria Dudine (spadaro)
  • Luciano e Olga Marchesan (pea) – Egidio ed Elisa Moratto (tabarin)
  • Marco e Lucia Dagri (bovo tabarin) – Giordano ed Elda Dagri – Bruno e Lucinda Dagri – Vendita di carbone e di materiali vari. Qui Giordano Dagri faceva il pittore di mobili, con l’aiutante Nino Palci (vaca) che, lavorando, cantava sempre...
  • Italo ed Ada Bressan (sardile), poi Duilio e Bianca Chelleri (crudo) e il negozio di fotografo e cartoleria di Ugo Pardo.
  • Cantina di Giuseppe e Giovanna Benvenuti - Carlo Benvenuti (cospetòn) - Maria e Domenico Lanza, con ingresso delle abitazioni in vicolo del Torrione.
  • Macelleria di Dino Dudine (ragno) – Maria Mondo (levatrice) con i figli, poi Giovanni e Maria Delise (tremami), con ingresso in vicolo del Torrione.
  • Negozio di alimentari di Ovidio Carboni – Giuseppe ed Elisa Costanzo (sino), con ingresso in vicolo del Torrione.
  • Giovanni e Giuseppina Gubertini (drugo) con il negozio di salumeria.
  • Costante, Angela e Neri Marchesan (ciaci) – Francesco ed Elena Marchesan (ciaci) – Duilio e Bruna Marchesan (ciaci).
  • Consorzio agrario, con ingresso in riva Nazario Sauro – Silvio e Caterina Vascotto – Giovanni, Romeo e Olivo Ragaù. • Augusto e Luigia Braccini – Bruno del Gos – Elvino Ulcigrai e Libera Bussani (torso) – Mario Dudine (spadusse).
  • Sartoria di Emilio Deste, poi negozio di barbiere di Giovanni Russignan (barsula).
  • Drogheria di Damiano Degrassi.
  • Abitazione di Nineta detta Tiotela (piranesa) – Officina di riparazioni macchine da cucire, forse del marito di Ninèta. In seguito magazzino del gelataio Bruno Delise viola.
  • Negozio di barbiere di Luigi Bologna, poi negozio di frutta e verdura di Anna Marchesan (sariaca) (trasferitasi poi in Piazzetta angolo via san Bortolo), infine cartoleria di Primano Vascotto.
  • Maria Chicco (loca dei gati) – Bruno Civran (mesalana) – Lucia Carboni con il figlio Nino – Mario Chelleri e famiglia, con negozio di ferramenta in via Verdi. – Romano ed Ofelia Benvenuti (cospeton) – Salvatore e Bice Benvenuti (cospeton) – Negozio di barbiere di Marco Cividin.

A destra, verso piazza Domenico Lovisato

  • Roberto e Maria Zaves (trusche) – Luigi ed Anna Zaves (trusche).
  • Mariano e Lina Benedetti (piranese) – Leonardo e Domenica Costanzo (brusamede) • Roberto Klun con la madre – Lorenzo e Maria Perini – Giuseppe e Flora Marchesan (sariaco) – Oreficeria Brusadin.
  • Pietro e Aurelia Carboni (minervi) – Anna Drioli con le figlie Elvira e Rita – Ferruccio e Alma Drioli (volpe) – Aurelio e Isolina Delise (taiasuche) – Francesca e Pina Delise (taiasuche) – Alimentari di Francesca Delise (taiasuche).
  • Casetta bassa e semidiroccata, abitata da Missy, una signora sola, ungherese, che noi chiamavamo dela mucia...
  • Negozio di manifatture e maglieria della famiglia Ulcigrai (spachela), con ingresso delle abitazioni in vicolo Ospedale Vecchio. – Negozio di radio e di materiale elettrico dei Menis, poi farmacia di Sebastiano Vascotto (nadàl) (in seguito trasferita in piazza Lovisato nell’ex negozio di calzature di Carmelo Rocca).
  • Giovanni Vascotto e Lucia Russignan (manasse) – Marcello e Cecilia Degrassi – Antonio e Renata Benvenuti (garbo).
  • Silvio ed Irene Bologna – Renato e Maria Ragaù – Giuseppe Gruber e Gisella Maraspin – Antonio e Caterina Degrassi (gradisana) – Attilio e Libera Degrassi (tr) – Francesco e Lucia Degrassi (borgnola) – Negozio di frutta e verdura di Carmela Stolfa.
  • Emilio Delise (bianchin) – Famiglia Maraspin, con la mamma e il figlio Midio
  • Negozio di barbiere di Giovanni Russignan (barsula), poi trasferito di fronte alla ex sartoria Deste - Nino e Jole Ulcigrai (fugioni) – Armando e Adele Ulcigrai (fugioni) – Magazzino di materiale elettrico e della drogheria di Damiano Degrassi (moro damian) - Anna e Antonio Marchesan (sariaco)
  • Luigi e Carmela Braini (vardaniga) – Calzolaio Adriano Dapretto - Giuseppe e Maria Colomban – Giusto e Giuseppina Chelleri (manestra) - Ernesto e Maria Chelleri (manestra) – Vittorio e Nicolina Chelleri (manestra)
  • Antonio e Silvana Pugliese (caregheta) – Giuseppe e Maria Pugliese (parsutin).
  • Giovanni ed Anna Degrassi (formentin – ciuciù) – Tullio e Gisella Divo – Oreficeria di Salvatore Perentin (suca)
  • Bruno e Libera Deponte – Valeria Dudine (fola).
  • Calzolaio Degrassi (del moro), poi bar “Tamiseto” dei Deste.
  • Negozio di frutta e verdura di Ida Moratto (bianchera).

Fabio Vascotto nadàl

tratto dall'articolo pubblicato il 15 giugno 2009 sul numero 377 del periodico “Isola Nostra”

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