Hatshepsut
Hatshepsut era la figlia maggiore del re egiziano Thutmosis I.
Potè crescere nel palazzo del re, dove venne educata dagli scribi di corte.
Durante la sua gioventù assistette alla morte dei suoi due fratelli Ahmose e Wadjmose, e della sorella, Neferubity.
Non è escluso che proprio a causa di questi decessi Thutmosi I abbia deciso di proporre sua figlia Hatshepsut alla corte e per farne la sua erede.
Hatshepsut riuscì in un modo o nell'altro a sfidare la tradizione e a installarsi saldamente sul trono divino dei faraoni.
Uno degli elementi chiave nei successi di Hatshepsut fu sicuramente lo sviluppo del ruolo della regina durante la seconda metà della XVII dinastia.
Fu l'unica presenza femminile nella storia a essere rappresentata, sia come donna che come uomo, vestita con abiti maschili, dotata di accessori maschili e addirittura della barba finta tradizionalmente esibita dai faraoni.
Si unì in matrimonio col fratellastro Thutmosis II e divenne tutrice del giovane fratellastro-nipote Thutmosis III.
L'unica figlia di Hatshepsut, Neferura, era ancora neonata quando sua madre diventò la reggente di Thutmosi III, che risulta essere l'unico figlio maschio di Thutmosi II e che era anch'egli solo un bambino quando salì al trono.
Hatshepsut morì nel 1457 a.C.
L'analisi della mummia a lei attribuita ha mostrato che all'epoca del decesso poteva avere un'età compresa fra i 45 e i 60 anni, che era sovrappeso, e che soffriva di diabete, cancro e artrite.