Vascotto
imperial regia scuola di merletti isola

La scuola isolana di merletti

Anche dopo la caduta di Venezia avvenuta nell’anno 1797, Isola continuò a rendere giustizia all’arte del merletto veneziano che andava cessando anche a Burano. Anzi è proprio nell’800 che nella cittadina costiera istriana, il merletto veneziano ritornò alla sua antica gloria per merito di un’artigiana, una certa Cencia Scarpariola, che aveva conservato presso di sé gli antichi modelli di carta che andavano fermati con spilli sul tombolo. Isola, peraltro, vantava l’abilità delle sue donne in tale arte con tutta una serie di punti, taluni dei quali sconosciuti persino a Venezia e a Burano.
1907 1908 isola d istria maestra pia degrassi allieve scuola merletti
Questo lavoro casalingo a indirizzo artigianale fu tramandato nel corso degli anni fino a quando, grazie all'interessamento del parroco di Isola, si decise di migliorare e perfezionare questi lavori. Infatti mons. Giovanni Zamarin, verso il 1880, mandò una popolana isolana, Teresa Maria Vascotto, a frequentare un corso di perfezionamento del lavoro a fuselli a Vienna.
Ritornata a Isola la signora, sempre su incarico di mons. Zamarin, aprì da noi una scuola di merletti veneziani su tombolo, inaugurata ufficialmente il 12 novembre 1882 nella ricorrenza del 25° anniversario del solenne ingresso di mons. Zamarin quale parroco di Isola. Questa scuola aveva sede nei locali del palazzo Besenghi, fino a quando fu trasferita in altra sede sempre in contrada Santa Caterina.
Allora venivano eseguiti bellissimi lavori molto apprezzati e con disegni più vari, perlopiù su ordinazione. La scuola partecipò a numerose mostre, sempre a Vienna, meritando la medaglia d’argento e diversi diplomi per i bellissimi lavori ivi esposti. Le scolare frequentavano la scuola a tempo pieno, i lavori eseguiti venivano loro pagati, e così la scuola da artigianale divenne professionale.
1910 isola d istria scuola di sartoria
Accanto a questa scuola c’era però anche una sezione per principianti: queste giovani scolare frequentavano la scuola solo il giovedì, che allora era considerato festivo agli effetti dello studio e così queste ragazze potevano apprendere i primi elementi per il lavori sul tombolo.
Alla prima maestra se ne aggiunse ben presto una seconda, la signora Agnese Tamaro in Degrassi. A lei subentrò poi la figlia, la signorina Pia Degrassi, che diresse la scuola sino allo scoppio della Grande Guerra, quando fu mandata per incarico a Leibnitz, in Austria. Per questo, naturalmente, la scuola venne chiusa. Essa riaprì i battenti nel 1920 al pianoterra della casa che chiamavamo “al Lido”, e più tardi in alcuni locali del Municipio. In tale data, maestra di questi corsi era la signorina Luigia Pugliese, sorella della compianta maestra Felicita.
All'apertura dei corsi integrativi, il lavoro a fuselli fu abbinato ad altra specie di lavori femminili. Dapprima la scuola dipendeva dal Commissariato della Venezia Giulia, mentre dal 1924 in poi la scuola passò sotto l’amministrazione dei Corsi Merletti di Gorizia. Nel 1936 poi la nostra scuola fu definitivamente chiusa e la maestra Luigia Pugliese trasferita ad Idria. Da allora nella nostra cittadina nessuno si dedicò più a questa bellissima arte.

 

Salvatore Perentin (1981)

 

tratto dall'articolo pubblicato nel 1981 dal periodico “Isola Nostra”

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