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La Slovenia dichiarò unilateralmente l'indipendenza dalla Repubblica Federale di Jugoslavia il 25 giugno 1991 assieme alla Croazia. Nei giorni successivi sembrò che Belgrado potesse ripristinare senza problemi l'ordine delle cose e spazzare via quella rivoluzionaria iniziativa delle sue due repubbliche. Poi invece il conflitto con le confinanti Bosnia e Croazia assorbì tutte le energie serbe, e così facendo la Croazia divenne una sorta di cuscinetto di protezione tra la Serbia e la Slovenia. Grazie a questo "trucchetto" geopolitico la guerra civile jugoslava non toccò mai, o soltanto marginalmente, Lubiana e la sua nuova repubblica. Improvvisamente la neonata repubblica aveva bisogno di una storia tutta "sua", così tra le iniziative per scriverla, decise di redigere un indice di tutti i documenti e di tutti gli atti storici presenti sul territorio e che raccontassero il passato di quelle terre che erano appartenute per la maggior parte fino 1918 all'Impero austro-ungarico e parzialmente al Regno d'Italia fino al 1945. Proprio grazie all'imprinting culturale austrungarico il lavoro di catalogazione e di archiviazione fatto dagli sloveni è stato eccellente. In curia a Capodistria, ma anche all'Archivio di Stato a Lubiana, ogni libro, ogni fascicolo, ogni foglio "volante" ha la sua scatola e ogni scatola ha il suo scaffale. Meno curata è la conservazione degli atti a livello parrocchiale, ma questo temo non dipenda da Lubiana. Ecco gli indici per Isola d'Istria. |